sweetpoison280

Name Play Duration
I'll Put A Gun On My Head
Midnight Breakfast

1:00 min
Look At The Man
Midnight Breakfast

1:00 min
What I Can Do
Midnight Breakfast

1:00 min
Please Leave Me Alone
Midnight Breakfast

1:00 min
Me And My Brother
Midnight Breakfast

1:00 min
Crying For Me Woman
Midnight Breakfast

1:00 min
Never Clap Your Hand
Midnight Breakfast

1:00 min
You Can't Stop Me Woman
Midnight Breakfast

1:00 min
Shake It For Me
Midnight Breakfast

1:00 min
Driving My Fast Car
Midnight Breakfast

1:00 min

da "Il Blues" - N. 113 - Dicembre 2010

Novità dalla Midnight Breakfast. Il lavoro del gruppo che pur ripresentandosi senza la coda "Blues Band", continua ad essere fedele alla linea, ovvero un blues senza ornamenti superflui e dove la concretezza rimane il fiore all'occhiello del quartetto bergamasco, formato da Valietti voce e chitarra elettrica, Stefano Albertini chitarra, Vanni Grassi basso (diventato in seguito ex componente, per la decisione di lasciare questo malridotto paese) e Fabio Carenini batteria.

 

I dieci pezzi, tutti autografi, sono stati registrati tre anni fa ma non fateci caso, perchè godono ancora di ottima salute, in quanto intriganti, secchi, di media-breve durata, eseguiti con un capacità di sintesi da cui è difficile non essere coinvolti. Un valore aggiunto è la voce di Valietti, sempre più afona e vissuta che, inaspettatamente, ha un risvolto con tonalità angeliche. Le sonorità vivono perlopiù con una nervatura ritmica vivida e contratta, ottimamente sorretta come un metronomo da basso e batteria, dal prezioso lavoro di supporto e rifinitura della chitarra di Albertini e dai bravi e efficaci interventi chitarristici di Valietti. L'iniziale "I'll Put A Gun On My Head", "Please Leave Me Alone", "Crying For Me Woman" e "Driving My Fast Car", sono fulgidi esempi. Se "Look At The Man" vive di luce propria per un blues dal tempo medio, breve e superbo nell'intersezione fra le due chitarre, va da sé che i due slow "Me And My Brother" e "Never Claps Your Hand" sono scarni e trascinanti. Ottima infine "You Can't Stop Me Woman", il canto sottile di Valietti e lo svolgimento stilistico da manuale, producono del contagioso feeling. Bella anche la foto di copertina, presa da un quadro (riprodotto interamente all'interno del foglietto dell'album), del Maestro Geppo Compagnoni che ritrae un uomo solo seduto con la testa china sul bancone di un bar con le sembianze di un serpente e con alle spalle una tridimensionale bottiglia.
Il titolo dell'opera è "l'ispirato/ispirante lavoro", intestazione che calza benissimo anche a questo CD.

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Silvano Brambilla - Il Blues

 


 

MARCO VALIETTI Alle Radici della Musica Afroamericana   23 (nuova serie)   a cura di Fabrizio PoggiE’ vero non sono due dischi di recentissima uscita, però sono molto interessanti e poi, come dico sovente, “il blues non ha scadenza” e soprattutto non ha età.

Non conoscevo benissimo il lavoro di Valietti e dei Midnight Breakfast (la band di cui Marco è leader e cantante e che comprende Stefano Albertini alla chitarra, Vanni Grassi al basso e Fabio Carenini alla batteria); e sono quindi grato a Dario Ravelli esperto fonico in quel di Bergamo per avermi fatto dono di questi due entusiasmanti cd. La zona bergamasca è davvero colma di talenti blues, spesso bravissimi e non tutti conosciuti come meriterebbero. Entrambi i dischi sono stati registrati in un’unica e ininterrotta sessione. Questo conferisce ad entrambi i lavori un’immediatezza e una genuinità sonora difficilmente riscontrabile nel panorama blues italiano. Composti esclusivamente da brani originali scritti usando il vernacolo afroamericano da Marco Valietti i due dischi (tutto acustico, voce e chitarra il primo; con la band al gran completo il secondo); hanno la capacità di trasportare l’ascoltatore nel bel mezzo della Mississippi Hill Country durante una registrazione sul campo di Alan Lomax. I suoni sono volutamente MIDNIGHT BREAKFAST Alle Radici della Musica Afroamericana   23 (nuova serie)   a cura di Fabrizio Poggigrezzi, ruvidi e aspri e rimandano al sound Fat Possum e a tutta quella serie di musicisti che hanno fatto la storia del blues minimale del Mississippi: R. L. Burnside, Junior Kimbrough, Paul Wine Jones, Cedell Davis senza dimenticare precursori come Fred McDowell, John Lee Hooker e Howlin Wolf o illustri discepoli come Tom Waits. Se mi avessero detto che questi erano due dischi made in Mississippi ci avrei creduto senza alcun dubbio. Sono tanti in Italia a percorrere le strade del blues ruspante delle colline del Mississippi, ma molto pochi quelli che riescono a farlo con la sincerità, la naturalezza e il rigore di Marco Valietti e dei Midnight Breakfast.

Fabrizio Poggi - Folk Bullettin