Sono venuto alla luce durante il raduno degli Alpini nel 1962 e ringrazio mio padre che è riuscito a raggiungere l'ospedale attraversando una moltitudine di persone in stato di ebrezza.Non sono un musicista e ringrazio immensamente tutte le persone che mi hanno accompagnato, con pazienza e perizia, durante le mie estemporanee ed istintive ''esecuzioni''.Se non avessi incontrato Stefano sarei ancora sulla spiaggia, con la EKO 12 corde, a propiziare incontri tra giovani ragazzi.Sono un individualista ma, grazie alla MBBB, ho capito che in gruppo ci si diverte di più e si raccolgono aneddoti da raccontare  ai nipoti.

Mi considero una persona fortunata, nella vita e nel lavoro, nella famiglia e con gli amici e credo fermamente che questo dipenda dall'approccio alle cose che ho avuto fin da ragazzino. Mi piace che le persone siano felici e che quando sono con me, si sentano a proprio agio, che siano sempre se stesse con serenità, dopo quello che verrà,verrà...

Quello che ho sempre cercato nella musica prima di tutto è la condivisione dell'esperienza e l'umiltà nel sapere confrontarsi con gli altri, cosa che ho trovato appieno nei MBBB.Queste due qualità sono merce rara e sono il modo migliore per vivere il gruppo.Se poi aggiungiamo lo spirito creativo e la ricerca del non ripetitivo da parte del gruppo si crea una miscela che non può che divertire e a volte far godere della musica prodotta.Personalmente dico che suonare nei Breakfast è una sfida e un trip senza fine che pochi hanno avuto il piacere di provare.

 

Suono fin da ragazzino, sempre solo il basso, non sono un chitarrista convertito, suonare mi ha salvato la vita permettendomi di sviluppare un minimo di socialità. Ho suonato di tutto nei posti più disparati, tanti stili, tanti musicisti diversi che hanno contribuito a farmi raggiungere una visione spero abbastanza corretta di quello che significa “fare musica”, cosa che purtroppo non sempre coincide con “suonare uno strumento musicale”.

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